La Russia rivendica di aver ridotto in rottami dieci robot terrestri ucraini
Artiglieri e operatori di droni hanno distrutto i sistemi senza pilota e due centri di controllo UAV, ha reso noto giovedì il ministero della Difesa russo.
- Dieci sistemi robotici colpiti in settori non specificati del fronte; il ministero ha diffuso filmati sgranati che rivendicano colpi diretti.
- Due postazioni di controllo droni distrutte nella stessa serie di attacchi, inquadrando un’operazione coordinata di contro-droni.
- L’espressione «mandati ai ricambi» è una millanteria russa per sottolineare che i mezzi non hanno mai raggiunto i loro operatori.
Perché conta: Un esercito che rende noto ogni robot terrestre distrutto sta pubblicizzando un campo di battaglia dove i sistemi senza pilota sono ormai abbastanza diffusi da vantarsi di fermarli.