L'FBI pubblica nuovi documenti sul caso Thomas Crooks

Matthew Crooks ha riferito all'FBI che suo figlio non piangeva mai da neonato e che in seguito acquistava attrezzatura online usando lo pseudonimo Bob Dole.
- L'FBI (Federal Bureau of Investigation, la polizia federale statunitense) ha aggiunto al fascicolo su Thomas Crooks il verbale dell'intervista FD-302 a suo padre, Matthew Crooks, datata 15 luglio 2024.
- Il padre ha dichiarato agli agenti: "Quando Thomas è nato non ha pianto ed è sempre stato silenzioso da quel momento in poi".
- Crooks utilizzava lo pseudonimo Bob Dole per gli acquisti online dopo che il conto bancario del padre era stato violato.
Perché conta: Chi decide quando rendere pubblici i documenti controlla la narrazione che l'opinione pubblica può formarsi al riguardo.