L'FBI trova un impostore nordcoreano in un'agenzia USA

Washington e dieci alleati denunciano identità rubate e fattorie di computer per far arrivare a Pyongyang fino a 600 milioni di dollari l'anno.
- Todd Hemmen dell'FBI (US Federal Bureau of Investigation) ha dichiarato il 28 luglio che un lavoratore nordcoreano si è infiltrato in un'agenzia federale.
- L'allerta del 31 luglio è stata firmata dagli Stati Uniti e da dieci nazioni alleate, tra cui Giappone e Gran Bretagna.
- Le stime dell'ONU indicano che i guadagni dei lavoratori da remoto nordcoreani fruttano tra 250 e 600 milioni di dollari all'anno.
Perché conta: Un'agenzia federale che non sa chi assume ha già perso la sicurezza che dice di difendere.
U.S. State Department (with FBI and international partners), joint alert on North Korean IT workers ↗ · 6 set 202606/09/26